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immagini artes e tastus de una ia baunei

Sa Coua Baunesa 7-8 giugno 2014

Baunei, Artes e Tastus de una ie

Arti e sapori di una volta

Tutti gli anni per due meravigliosi giorni Baunei torna a rivivere il suo passato…

Tra le vie del paese risuona l’allegro vociare della gente, i bambini con la camicia dentro i calzoncini sorretti dalle immancabili bretelle corrono per le strade, i giochi sono quelli di sempre, gli stessi dei loro padri e dei loro nonni prima di loro. Gli uomini con la berritta calata sugli occhi intagliano il legno dando vita a forme e oggetti molteplici, e le donne, fasciate negli abiti dai colori più svariati si affaccendano pazientemente tra i ricami del corredo per i propri figli, trasportato nella nuova dimora dei futuri sposi da un corteo rituale accompagnato da formule di buon auspicio ripetute per bene tre volte: “anue andaisi” -dove andate? “A mare plenu” – verso un mare pieno, rispondono in coro le donne augurando così buona fortuna in un mondo dove il mare viene usato come metafora di abbondanza e felicità.

I gesti e gli odori sono quelli di sempre, come le passeggiate fino alla fontana più vicina con le ceste sulla testa cariche dei panni da lavare; i dolci che le donne preparano hanno il profumo e il sapore di questo angolo di mondo in tutte le sue sfumature, dal mirto alle mandorle, dalle arance al miele, dolci che racchiudono nei segreti delle loro ricette il gusto semplice della tradizione. In ogni angolo risuonano le voci e le note di un coro che intona la melodia “de s’aneddu” sotto la finestra della camera degli sposi novelli.

Le famiglie pranzano all’aperto gustando deliziosi ladeddos ricoperti da un gustoso sugo di carne. Dappertutto risuonano voci e rumori in un enorme presepe vivente tra i mille profumi dei cibi più straordinari, quelli che provengono da questa terra, il sapore fragrante del pistoccu appena sfornato o quello delle fritture di deliziose palline di formaggio chiamate orrubiolos.

Non siamo tornati indietro nel tempo, questo non è uno spaccato di vita baunese nel 1920. Siamo nel ventunesimo secolo. Ogni anno infatti per due meravigliosi giorni Baunei, torna a rivivere il suo passato a 360 gradi, tra rievocazione di antichi lavori manuali, sapori unici della cucina e della tradizione ogliastrina. La manifestazione “Artes e tastus de una ie” si svolge tutti gli anni in primavera immagini_artes_e_tastus_de_una_ia_bauneiinoltrata: per due giorni l’orologio si ferma dando la possibilità ai baunesi, ai turisti e a tutti i visitatori di compiere un vero e proprio viaggio con la macchina del tempo dando vita a una rievocazione quasi perfetta e degna da romanzo storico, svelando il suo cuore antico costituito da un mosaico sfaccettato di saperi e ospitalità..

Nel particolare momento che stiamo vivendo il ricordo delle proprie origini è di primaria importanza per poter mantenere una propria identità, perché le radici dei figli sono le stesse dei padri e dei loro nonni prima di loro.

Come gli alberi. Se l’albero potesse comunicare ci direbbe che il segreto della sua sopravvivenza sta nelle radici. Radici profonde che ci raccontano che ha resistito a tutto: pioggia, vento, sole e fuoco.

Esiste una somiglianza tra noi baunesi, esternamente così resistenti e coriacei e i grandi alberi. Anche noi, come loro, viviamo grazie a radici antiche e questa manifestazione è l’occasione per immergersi in un viaggio alla scoperta di tradizioni tramandate, di arti e di mestieri, di simboli del proprio territorio di appartenenza.

Testo di Elisa Tuligi, Foto di Fabio Moro – 2012 © è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, dei suddetti testi e delle immagini

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